Il Canada è uno di quei Paesi in cui la crisi economica non si è fatta sentire molto: certo il crollo statunitense del 2008-2009 ha fatto ridurre l’export del Canada, ma il Paese si sta riprendendo egregiamente e mantiene il suo status di Paese dall’Economia Stabile.
L’ecommerce in Canada, seppur in buona salute non è proporzionato a quello che ci aspetterebbe da una economia forte e solida ed anzi nel 2013 c’è stato addirittura un rallentamento della crescita delle vendite online ed il commercio elettronico rimane sottosviluppato in Canada rispetto al potenziale: paradossalmente le vendite online crescono molto più in fretta nei Paesi dell’Europa Meridionale, i più colpiti dalla crisi economica (Italia, Spagna, Portogallo) che in Canada. Perché?
Secondo alcuni esperti canadesi prima di tutto vi è una diffidenza insita nella popolazione canadese che sembra comportarsi in modo molto “riflessivo” quando si trova sul web. Infatti Internet in Canada ha già il potere di influenzare gli acquisti, visto che è largamente consultato per informarsi, consultare prezzi e chiedere consigli ad amici o sconosciuti su prodotti e servizi, ma mentre le società offrono maggiori tutele, più sicurezza, raffinano le loro campagne di marketing ed aumenta la disponibilità di forme di pagamento sicuro, gli utenti canadesi continuano ad essere restii a comprare online.
Attenzione: questo parlare di mercato sottosviluppato e di utenti restii non deve spaventarci, stiamo parlando comunque di un fatturato che nel 2014 dovrebbe essere di 24 miliardi di dollari canadesi (circa 16 miliardi di euro). Rimane però il fatto che su una popolazione di circa 35 milioni di abitanti l’86% dispone di accesso ad internet ma solo la metà di questi compra online. Sicuramente le condizioni che portano la popolazione a diffidare dell’ecommerce stanno lentamente svanendo e le vendite online in Canada dovranno presto intraprendere una strada di crescita veloce, che si attende di 34 miliardi di dollari nel 2016: 10 miliardi in più entro due anni e nello stesso lasso di tempo la percentuale di compratori online dovrebbe raggiungere il 70%.
Anche l’offerta di prodotti sembra non essere all’altezza del mercato: molti canadesi lamentano come su Amazon non si trovi che un terzo di quanto si possa comprare nella versione statunitense, cosa che fa in modo che molti cittadini del Grande Nord comprino dai loro vicini statunitensi.
Questo Paese molto particolare, con abitudini diverse nell’acquisto online tra i diversi stati(ad esempio in Alberta si spendono online 319 dollari in media, mentre in British Columbia solo 196), rappresenta grandi sfide, anche a causa del vasto territorio, e del bilinguismo inglese-francese che si sente in molte zone. Tuttavia stiamo parlando di un Paese in cui l‘e-commerce è sul punto di dare tutti i suoi frutti, in una delle più forti economie del pianeta. Il Canada quindi è sempre da tenere in considerazione quando si parla di business.

No comments:
Post a Comment